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  • La Corte sta per decidere, a luglio si torna in Parlamento.

    Con il tuo sostegno ci arriviamo più forti che mai.

    La Corte sta per decidere, a luglio si torna in Parlamento.

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Cosa sta succedendo

Il 23 giugno eravamo in Corte costituzionale per il caso di Paola Ruffi. Paola era una donna di Bologna, malata di Parkinson. Aveva tutti i requisiti che la legge italiana richiede: piena capacità di decidere per sé, una malattia irreversibile, sofferenze insopportabili. Ma non era attaccata a una macchina che la tenesse in vita. Per quel solo particolare ha dovuto lasciare la sua città e raggiungere la Svizzera per morire.

Quel requisito decide ancora oggi chi può essere aiutato a morire in Italia e chi no. Discrimina ed esclude. Punto.

E intanto il Governo ci riprova. La sua proposta di legge vuole:

  • togliere la decisione ai medici, affidandola a un Comitato di nomina politica;
  • escludere i malati terminali oncologici e le persone con malattie neurodegenerative;
  • rendere carta straccia il testamento biologico.

In una parola: condannare le persone malate a soffrire senza poter scegliere.

Cosa stiamo facendo

Li stiamo fermando. Con le lotte di Laura Santi, Martina Oppelli e “Libera”, con le firme di 100.000 persone. In Parlamento la legge del Governo è bloccata da un anno: non reggerebbe davanti alla Corte e non ha i numeri nemmeno nella maggioranza. Intanto il diritto riconosciuto dalla sentenza Cappato-Antoniani resta in vigore, e nessuno è riuscito a cancellarlo perché lo difendiamo caso per caso, a fianco delle persone.

E mentre lo difendiamo, avanziamo. Toscana e Sardegna hanno già adottato la nostra legge. “Liberi Subito” è in Commissione in Umbria, e si muove in Emilia-Romagna, in Campania, a Trento. Una Regione dopo l’altra.

Cosa puoi fare per impedirlo

Ogni diritto che abbiamo ottenuto non è arrivato per concessione della politica. Lo abbiamo conquistato. Con le disobbedienze civili, con i processi, con la forza di migliaia di persone che hanno scelto di non restare a guardare.

Ora dobbiamo farlo di nuovo. Con il tuo sostegno possiamo scendere in piazza in tutta Italia, organizzare la mobilitazione contro questa legge e chiedere al Governo di ritirarla.

Cosa puoi fare sostenendo la campagna

  • Con 25€ stampiamo i materiali per un banchetto informativo.
  • Con 50€ attiviamo una campagna di informazione online che raggiunge almeno 10.000 persone.
  • Con 75€ sostieni direttamente il lavoro legale per difendere in Parlamento i diritti conquistati.
  • Con 100€ sostieni le campagne per le leggi regionali, che avanzano una Regione dopo l’altra.

La decisione della Corte è attesa. A luglio la partita torna in Parlamento. E non ci arriviamo sulla difensiva: ci arriviamo dopo aver ribaltato il tavolo, con le Regioni che avanzano e decine di migliaia di persone alle spalle.

La differenza, ancora una volta, la fanno le persone che decidono di esserci. Come Paola Ruffi. Oggi tocca a te.

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