In Toscana funziona. Ora serve una legge nazionale.
Daniele Pieroni ha ottenuto l’aiuto medico alla morte volontaria grazie alla nostra legge regionale “Liberi Subito”. L’iter è stato rispettato, il supporto garantito in tempi ragionevoli, la sua volontà pienamente riconosciuta.
Questa è la prova che una legge può funzionare.
Ma ci sono altre persone come Daniele, in altre regioni, che continuano ad aspettare e sono costrette a soffrire senza risposte, senza garanzie, senza diritti.
Il 15 luglio abbiamo depositato 74.000 firme in Senato
Una legge nazionale sull’eutanasia legale: non solo suicidio assistito, ma qualcosa di più chiaro e completo.
Chi è malato, lucido e consapevole potrà chiedere – nel rispetto della Costituzione e delle leggi – aiuto medico per porre fine alla propria sofferenza.
Non una scorciatoia. Ma un percorso chiaro, controllato, inserito nel Servizio sanitario nazionale.
Adesso, Camera e Senato hanno davanti un testo che rafforza ed estende i diritti che abbiamo ottenuto con anni di disobbedienza civile e battaglie legali.
Mentre il Governo nega la libertà di scelta…
Il Governo annuncia una proposta sul fine vita che nega la libertà di scelta, nonostante la maggioranza parlamentare sia divisa sul tema.
Noi scegliamo un’altra strada: quella dell’umanità e dell’autodeterminazione.
In Parlamento nessuno ha voluto davvero affrontare il tema. Ora tocca a noi. Tocca a te.